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Paragrafo  4  . Le organizzazioni sindacali e politiche del  movimento

operaio.

     
Lo  sviluppo  dell'industria  fu  accompagnato  da  una  crescita  del
movimento operaio e da una sua pi matura ed articolata partecipazione
alla  vita  politica.  Le associazioni sindacali videro  aumentare  il
numero   degli  iscritti  e  si  dotarono  di  un'organizzazione   pi
efficiente.  In numerosi paesi europei si formarono grandi federazioni
di  mestiere, riunite in organismi unitari nazionali, sull'esempio del
Trade  Unions  Congress fondato in Inghilterra nel 1868, integrati  da
strutture composte dai rappresentanti delle varie categorie a  livello
locale,  come le Bourses du Travail in Francia e le camere del  lavoro
in Italia.
     Nel  corso  degli  ultimi decenni dell'Ottocento vennero  fondati
partiti  socialisti in quasi tutti gli stati europei. In Germania,  al
congresso  di  Gotha  (1875), il partito dei  lavoratori,  fondato  in
precedenza  da Wilhelm Liebknecht e da August Friedrich  Bebel,  e  il
gruppo  dei  seguaci  di  Ferdinand Lassalle, si  fusero  nel  partito
socialdemocratico   tedesco.   Suo   obiettivo   finale   restava   la
realizzazione  di una "democrazia proletaria"; la sua  strategia  per
non  era rivoluzionaria ma riformista, in quanto si basava sull'azione
politica  e  sindacale  all'interno delle  istituzioni,  per  ottenere
riforme  dalle quali derivassero migliori condizioni di vita e maggior
peso politico dei lavoratori.
     Il  socialismo francese invece rest diviso sino al 1905,  quando
si  form la sezione francese dell'internazionale operaia. All'interno
della nuova formazione politica prevalsero i riformisti, capeggiati da
Jean Jaurs, ma i fautori della rivoluzione continuarono ad esercitare
un'influenza rilevante.
     In  Inghilterra, la tendenza riformista, ampiamente  diffusa  nel
movimento sindacale, era sostenuta da intellettuali progressisti,  tra
cui  i  coniugi Sidney e Beatrice Webb e il drammaturgo George Bernard
Shaw,  che  nel  1883  formarono la Societ fabiana,  detta  cos  dal
generale romano Quinto
     
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     Fabio Massimo il Temporeggiatore (275ca-203 avanti Cristo).  Essa
si  proponeva  infatti  la  realizzazione  del  socialismo  attraverso
riforme graduali, con una lenta propaganda e con mezzi educativi senza
ricorrere  alla violenza. Contemporaneamente varie iniziative  per  la
realizzazione  di  un partito autonomo dei lavoratori  portarono  alla
costituzione   di  un  primo  raggruppamento  politico  con   finalit
elettorali nel 1893 e alla fondazione del partito laburista nel 1906.
     I  movimenti  socialisti dei vari paesi europei  sentirono  anche
l'esigenza   di   ristabilire  i  collegamenti  interrotti   dopo   lo
scioglimento  della  prima internazionale  (1876).  A  tale  scopo  fu
convocato  un congresso a Parigi nel 1889, nel corso del  quale  venne
stabilito come obiettivo comune la giornata lavorativa di otto  ore  e
il  primo  maggio  fu proclamato giorno internazionale  di  lotta,  in
ricordo dei sindacalisti statunitensi condannati all'impiccagione dopo
i  sanguinosi scontri tra polizia ed operai, verificatisi a Chicago il
primo  maggio del 1886. Il successivo congresso di Bruxelles del  1891
segn  l'inizio ufficiale della seconda internazionale.  Questa  oper
come  organo  di  coordinamento tra tutti  i  sindacati  e  i  partiti
socialisti, ciascuno dei quali per manteneva la propria autonomia. Ad
essa  aderirono  tutte le tendenze; sino al congresso  di  Londra  del
1896,  che  ne  decret  l'espulsione,  vi  parteciparono  anche   gli
anarchici.
     Nel  corso  dei  congressi che si tennero sino al  1914,  vennero
affrontati  vari  problemi  di interesse  comune,  ma  emersero  anche
significativi contrasti tra la maggioranza riformista e  la  minoranza
rivoluzionaria sugli obiettivi e sulle strategie da perseguire, cui si
sommarono  profonde divergenze a proposito della questione  coloniale,
nonostante    la   concorde   condanna   dell'imperialismo    e    del
militarismo.  Lo  scoppio  del conflitto mondiale,  facendo  prevalere
l'istinto  patriottico  e  nazionalista su  quello  internazionalista,
accentu le divisioni e caus la fine della seconda internazionale.
